A cosa serve Instagram?

By Grafiche Passart,

  Filed under: Tecnologia

instagram

In un vecchio articolo del blog, i social più utilizzati venivano paragonati a diverse tipologie di strade a seconda del modo in cui le infomazioni si muovono. In quest’ottica, Twitter è l’autostrada dei social network, Facebook la superstrada; e Instagram? Probabilmente, lo possiamo immaginare come le piazzole di sosta lungo queste strade, dove poter instagrammare (neologismo che indica il postare una foto sulla piattaforma) un tramonto o un paesaggio.

Uscendo dalla metafora, è evidente che Instagram, al pari di Facebook, è entrato nella vita e nella quotidianità di tutti coloro che usano abitualmente i social network; ma andiamo con ordine. Instagram, abbreviato IG, prima di essere acquisito da Facebook nel 2012 nasce come una piattaforma social indipendente finalizzata all’elaborazione e alla condivisione delle foto compatibile con altre piattaforme (come Facebook stesso o Twitter).

L’app permette all’utente di elaborare una foto in modo semplicissimo e immediato, attraverso una serie di filtri e tramite la modifica di una serie di parametri (saturazione, luminosità, contrasto ecc). Terminata la fase di elaborazione, ma prima della pubblicazione, permette di inserire il luogo dello scatto (geolocalizzazione) e di taggare le persone presenti nella foto (solo se a loro volta possiedono un profilo IG). Fatto questo, oltre alla possibilità di pubblicare la foto anche in altri social allo stesso tempo, è possibile inserire una didascalia sotto la foto.

Terminata questa fase di stesura e una volta premuto il tasto “pubblica”, la foto sarà visibile a tutta la community, e di conseguenza tutti i tuoi amici e non (a patto che l’utente abbia un profilo aperto e non chiuso, impostazione che può decidere a sua discrezione).

“Ok, ho fatto una foto bellissima al Redentore quest’anno e l’ho messa su Instagram, ma chi la vede? E se volessi trovare una foto del Redentore scattata da qualcun altro, come faccio?”

Instagram, come Twitter, ci viene incontro, lavorando tramite hashtag: nella fase di stesura della didascalia è fondamentale scegliere l’hashtag più adatto alla foto (si consiglia da un minimo di 1 a un massimo di 10, per non esagerare). L’hashtag normalmente viene scelto sia a fini descrittivi (ovvero descrive gli elementi principali dell’immagine), sia per un motivo finalizzato ad ottenere il “like” o “mi piace” alla foto (IG permette in fase di stesura di vedere quali tra hashtag simili sono i più popolari). In questo modo, facendo una ricerca tramite hashtag (per esempio #redentore2016), è possibile filtrare ed ottenere solo immagini inerenti a quel determinato evento.

“Ma se metto gli hashtag più usati otterrò sicuramente tanti likes e commenti?”

Si e no. Il successo di una foto dipende da determinati fattori che regolano la community: l’uso dell’hashtag corretto è infatti solo una delle componenti. Un secondo fattore da tenere in considerazione è la base di seguaci (followers) che il profilo utente possiede (un profilo può seguire altri profili, e a sua volta essere seguito da altri): più è alto il numero di seguaci, più è facile che la foto sia vista da più persone che ruotano direttamente attorno al profilo utente.

Ultimo fattore che forse è il più incisivo al fine di aumentare i seguaci e i likes: cercare di ottenere più interazioni possibili sulle foto, ovvero più likes e commenti ci sono, più la foto ha la precedenza come visibilità dentro alla community.

Questo ultimo fattore è il più complesso, ed è condizionato molto dalla scelta della didascalia, dalla tipologia di foto e dal tipo di modifiche e filtri utilizzati, così come dai likes che i tuoi amici metteranno alla tua foto. Questo genera un certo livello di visibilità della foto, che potrà essere vista sia tramite ricerca specifica (cercando direttamente il tuo profilo) che generale, da utenti che non ruotano direttamente attorno al tuo profilo utente.

Per quanto possa sembrare difficile ad una prima lettura, l’utilizzo dello strumento è decisamente semplice e a conti fatti risulta più difficile spiegarlo che effettivamente utilizzarlo. L’esperienza di utilizzo è immediata e il risultato assicurato: Instagram, l’app che ci rende tutti fotografi professionisti.