Chi sono i veri scrittori italiani?

By Grafiche Passart,

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Quando si pensa al mercato dei libri, si pensa subito che a produrli siano scrittori veri e propri: uomini e donne che passano le loro giornate a creare storie, scrivere romanzi, racconti, novelle e poesie che poi verranno pubblicate dal loro editore. Tuttavia analizzando la cosa dettagliatamente si scopre che la faccenda è ben diversa.

Una parte del mercato dei libri è sì composta da scrittori professionisti, ma l’altra metà si compone di cuochi, cantanti, sportivi, persino YouTuber; che riescono a vendere libri perché possiedono una fama tale, da far si che alle persone interessi comprare i loro libri.

Per capirlo, è stata presa una settimana campione ed analizzato quali sono gli autori che hanno venduto di più. La settimana che è stata analizzata era quella che andava da Lunedì 9 Maggio 2016 a Sabato 14 Maggio 2016. Sono state analizzate le prime 200 posizioni che hanno venduto in totale 256.453 copie con un ricavo di 3 milioni e 795 mila 674 euro (costo medio a copia 14,8)

La metà non è scritta da “veri” scrittori

Ossia da scrittori che non scrivono per lavoro. 92 su 200 dei titoli analizzati non sono stati scritti da scrittori professionisti. Sono stati scritti invece da cantanti, YouTuber, giornalisti, cuochi, attrici, o sono assemblati dagli editori stessi, oppure sono raccolte di brani (in particolare fiabe) o ancora sono libri per bambini con stick da staccare ed incollare. Altri ancora sono scritti da Papa Francesco, che conta ben 6 opere in questa classifica dei primi 200 libri più venduti.

Comunque i generi più numerosi in questa categoria sono libri per un pubblico giovane, per bambini e ragazzi: 20 sui 200 titoli appartengono a questa categoria.

Poi troviamo 9 libri su temi culinari, seguiti da 6 titoli che parlano di felicità, self help o del magico potere del riordino, insomma quelli che hanno la pretesa di insegnare a vivere meglio.

7 sono invece i libri scritti da persone del mondo dello spettacolo, tra le quali troviamo nomi come quelli di Ligabue, Franca Valeri, Roberto Vecchioni ed Eros Ramazzotti.

Solo 3 su 200 appartengono invece alla categoria di libri da colorare, di cui avevamo parlato qualche tempo fà, e che rimangono ancora poco considerati.

La metà degli scrittori professionisti

108 su 200 posizioni sono ricoperte da scrittori professionisti. Persone cioè che hanno acquisito la loro notorietà per i testi che scrivono, non per eventuali altre professioni (o passioni) che svolgono nella loro vita privata.

Sono stati 20 i libri per ragazzi e 29 i libri gialli o thriller. La narrativa letteraria, ossia romanzi scritti da scrittori che un giorno, potrebbero anche vincere il Nobel (come Jonathan Franzen, Elena Ferrante, Elizabeth Strout o Banana Yoshimoto) è invece meno gettonata.

Stravince invece la categoria dei romanzi rosa. Con 52.788 e un fatturato di 826.424 euro, rimane la categoria più popolare in Italia, coprendo un quinto del mercato nazionale dei libri.

(Fonte: IlPost)