Un accordo tra Intelligenze Artificiali e arte

By Grafiche Passart,

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Dipinto intelligenze artificiali 2

Spesso si è portati a pensare che il vasto e creativo mondo dell’arte sia diametralmente opposto a quello più logico e razionale degli ingegneri e degli scienziati che lavorano nell’informatica, viste le naturali differenze tra i due settori di studio. Ma le intelligenze artificiali potrebbero riuscire a collegare questi due ambiti, come dimostrato da Google in una mostra allestita qualche tempo fa.

Google crea opere d’arte usando dei prototipi di Intelligenze Artificiali

In questa mostra, allestita in una storica sala cinematografica di San Francisco, si potevano ammirare 29 opere realizzate da computer grazie ad algoritmi speciali detti “reti neurali”. Il sistema può essere riassunto così: il sistema analizza una fotografia, ad esempio di un cielo, identificando al suo interno quelli che potrebbero essere elementi reali appartenenti a quel contesto, come un uccello in volo. Anche se non visibile, questo viene “amplificato” fino a renderlo ben visibile. Ciò che si ottiene sono opere che si possono categorizzare nello stile impressionista, generate in modo del tutto automatico, senza alcun intervento da parte dell’uomo.

Durante l’evento è stata anche proposta un’asta, dove sei quadri sono stati venduti per un totale di 8.000 dollari.

Le tecnologie impiegate da Google per la realizzazione di questo progetto sono quattro: DeepDream per modificare migliaia di volte una singola immagine e renderla il più somigliante possibile a quello che l’algoritmo ritiene essere il suo contenuto, Fractal DeepDream che produce frattali, Class Visualization per combinare i risultati precedenti in un lavoro completo e Style Transfer che modifica il risultato ottenuto basandosi su uno stile pittorico definito in precedenza.

Dipinto intelligenze artificiali 1

Bliase Aguera y Arcas, capo del team di Google che effettua richerche sulle intelligenze artificiali, ha commentato così il risultato della mostra:

“Ero abituato a pensare all’arte come a qualcosa che solo gli esseri umani possono produrre, ma ora credo che quando incontreremo una forma di vita aliena avrà qualcosa di simile.”

Nel frattempo, Facebook ha avviato un progetto simile, spiegato in detaglio in un documento rilasciato dal team Research del social network. Questo progetto usa due algoritmi: uno per generare immagini vettoriali casuali di piccole dimensioni, l’altro per confrontarle con immagini già presenti in memoria e riconoscerle. Al momento, non si sa come Facebook e Google vogliano utilizzare le loro “Intelligenze Artificiali” in applicazioni o servizi. Dovremo aspettare ancora un po’ per saperne di più.

(Fonte: WebNews)