Father.io: gioca e conquista territori nella tua città

By Grafiche Passart,

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father.io immagine gameplay da indiegogo

Dalla fine della prossima estate, sarà normale vedere gruppi di persone correre per le strade delle nostre città, puntandosi uno smartphone l’uno contro l’altro con l’obiettivo di difendere il proprio territorio. Si tratta di un nuovo videogioco a realtà aumentata: Father.io.

Raggi laser in un mondo distopico

Questo gioco è basato su una storylinein un mondo distopico, un virus sfuggito al controllo degli scienziati ha modificato geneticamente e potenziato alcuni umani, i quali sono in lotta con quelli rimasti “normali” per il controllo del mondo. Saranno le persone reali che, attraverso lo smartphone, dovranno cercare di conquistare i territori nemici o difendere quelli già conquistati dalla fazione opposta.

Il concetto del gioco è semplice e rimanda al classico lasertag presente nei luna park, nelle sale giochi o praticato da gruppi di appassionati. In questi giochi, ci si arma di un fucile speciale e solitamente di una pettorina con dei sensori: le armi hanno un puntatore ad infrarossi (totalmente innocuo) con il quale i giocatori possono puntare i propri avversari. Se questi vengono colpiti sulla pettorina, questa si illumina segnalando l’eliminazione del giocatore.

Father.io funziona in modo simile. Inserendo un piccolo dispositivo con lenti infrarosse nel cellulare, questo diventa tanto un’arma quanto l’obiettivo che i giocatori dovranno colpire per eliminare gli avversari. Per mirare viene sfruttata la fotocamera del telefono, mentre per sparare e ricaricare basterà premere due pulsanti sullo schermo del terminale.

Made in China? No, made in Italy

Il gioco nasce da un’idea dell’italiano Francesco Ferrazzino, 38enne di Livorno, che ha pensato di portare le dinamiche degli “sparatutto in prima persona” nel mondo reale, creando così un lasertag per tutte le tasche, senza necessità di costosi equipaggiamenti (eccezion fatta per il dispositivo a infrarossi). Il prezzo finale per giocare a Father.io è stimato attorno ai 30 euro, piuttosto conveniente dal momento che la batteria del dispositivo (detto Inceptor) dura qualche ora e le partite durano pochi minuti l’una.

L’intero progetto è stato ideato e realizzato in Italia con la maggior parte dei componenti provenienti dall’Asia; non manca tuttavia componentistica made in Italy, come il chip che permette la comunicazione tra l’Inceptor e l’applicazione: questo componente è stato fabbricato dalla stessa azienda che aveva prodotto, nel 2006, i sensori di movimento per la console Nintendo Wii. Il prototipo di Inceptor è attualmente funzionante: presenta sei sensori in grado di percepire i colpi nemici sia lateralmente che frontalmente (e di penalizzare il giocatore se questo tentasse di nasconderli o coprirli), e il raggio ad infrarossi riesce a colpire un obiettivo che si trova fino a 50 metri di distanza.

Esistono tre modi di fissare l’Inceptor allo smartphone: una dock adesiva, una fascetta e una vera e propria cover dedicata. Il dispositivo comunica con l’applicazione grazie alla tecnologia senza fili Bluetooth, e sarà dunque sprovvisto di cavi. Una volta installato, l’Inceptor potrà simulare armi che spaziano dal classico fucile d’assalto al fucile a pompa o al fucile di precisione, ognuna delle quali avrà le sue peculiarità.

Come Ingress, meglio di Ingress

Il gioco in sé non sarà solo una simulazione del lasertag, ma avrà dinamiche simili ad un altro gioco basato sulla realtà aumentata sul mercato già da qualche anno: il gioco in questione è Ingress. Lo scopo di Ingress era cercare dei punti specifici sparsi nel mondo fisico (detti portali), e così “conquistare” varie zone del mondo. Father.io erediterà alcune di queste caratteristiche: parte del gioco impegnerà le due fazioni principali (Humans ed Evolved) nel gestire i propri territori e le risorse che producono. Ogni territorio fornirà infatti più o meno risorse o power-up a seconda delle sue caratteristiche nel mondo reale (per esempio, un settore in una zona industriale fornirà molti fondi alla fazione che l’ha conquistato, mentre uno con un ospedale potrebbe garantire più salute alla fazione quando si trova nelle sue vicinanze, e cosi via). Non è ancora chiaro lo scopo dei fondi che le fazioni guadagneranno (serviranno a comprare nuove armi ed equipaggiamenti all’interno del gioco?), non è un caso se il gioco è ancora in una fase di beta testing.

Non solo smartphone, non solo globale

Una novità importante riguarda il modo in cui i giocatori potranno fruire dell’esperienza di gioco. Questa infatti non sarà limitata agli smartphone: se la raccolta fondi di Indiegogo raggiungerà l’obiettivo previsto (ha già raccolto più di 237.000 dollari da un obiettivo iniziale di 50.000), potrà essere introdotta la possibilità di seguire gli scontri da PC, così come quella di aiutare gli alleati con indicazioni tattiche tramite una chat, oppure ancora di usare dei droni (come si può vedere nel video) per lanciare attacchi aerei sui nostri avversari. In assenza di droni e visori per la realtà aumentata, i giocatori potranno semplicemente gestire i territori per il gruppo e la fazione di appartenenza.

Father.io non è pensato esclusivamente come un gioco a dimensione globale: sarà disponibile la modalità di gioco locale, in cui sarà possibile scontrarsi con i propri amici e giocare partite in privato, senza essere connessi alla modalità principale.

Per il momento, la campagna di raccolta fondi sembra riscuotere molto successo. Le aspettative sono molto alte, intorno a questo nuovo gioco: sarà capace di superare Ingress e lanciare definitivamente un nuovo paradigma videoludico per smartphone?

(Fonte: Wired)