InkHunter, l’app per provare i tuoi tatuaggi.

By Grafiche Passart,

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tatuaggi from inkhunter.tatoo

(Fonte immagine: Inkhunter.tatoo)

I tatuaggi si sa, soprattuttto quelli più complessi, per alcuni sono una vera e propria forma d’arte, non per niente i tatuatori sono persone con un grosso bagaglio di competenze artistiche sulle spalle. Uno dei problemi più comuni e delle domande che si pone chi si vuole fare un tatuaggio è la difficoltà di sapere quale sarà l’esatto risultato finale. La superficie su cui vengono fatti i tatuaggi, la nostra pelle, è una superficie particolare ed imprevedibile, molto elastica e flessibile; non è certo come un rigido foglio di carta.

E benché sia possibile effettuare delle prove prima di passare al tatuaggio definitivo, queste prove hanno comunque un costo. Ecco allora l’idea: un’applicazione per smartphone che ci permette di avere un anteprima reale del tatuaggio che andremo a fare.

Il suo nome è InkHunter, e sfrutta la tecnologia della realtà aumentata. Il funzionamento sembra essere molto semplice: come prima cosa si sceglie il tatuaggio da un catalogo presente all’interno dell’app, o se ne può creare uno partendo dalle immagini memorizzate nel cellulare. Successivamente, basterà disegnare sulla pelle un simbolo che ricorda una emoticon stilizzata, che servirà all’applicazione per riconoscere il punto dove vogliamo applicare il tatuaggio.

Il software quindi riconoscerà il marchio attraverso la fotocamera del cellulare e potremo vedere il risultato finale sullo schermo come se fosse già stato applicato sulla nostra pelle. In sostanza, l’applicazione “proietta” il tatuaggio dove riconosce il segno scritto a penna, ma non si limita a questo: la “proiezione virtuale” può essere ridimensionata direttamente agendo sullo schermo dello smartphone e viene adattata se ruotiamo la fotocamera.

Possiamo anche toccare la pelle e stenderla con le dita, modificando in tempo reale l’aspetto della proiezione virtuale. Possiamo anche divertirci a scattare foto dei nostri (finti) tatuaggi tramite l’applicazione e condividerla sui social per mostrarla ai propri amici. Ancora una volta, siamo di fronte ad un’applicazione nata forse per divertimento, ma che può trovare applicazione nel campo dei tatuaggi, risolvendo uno dei problemi che limitano la dimensione del mercato.

(Fonte: Macity)