Social media fenomeno sociale? rischi e vantaggi

By Grafiche Passart,

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I social media  rappresentano tuttora un fenomeno in continua crescita. Per comprendere totalmente questo nuovo modo di comunicare, che ha stravolto le dinamiche quotidiane, va considerato non solo l’uso pratico e l’aspetto tecnologico, ma anche e soprattutto quello sociale.

Fausto Colombo, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha condotto uno studio sui social media da cui emerge la possibilità di far riferimento al senso culturale e sociale in relazione a questa tematica.

Uno dei concetti rilevati dalla ricerca è quello dell’essenzialità, quindi anche della rapidità: tramite i social media si comunica in maniera veloce ed efficace. L’idea di partenza era, infatti, quella di creare un tipo di conversazione digitale che avesse gli stessi principi di una conversazione faccia a faccia.

L’atteggiamento degli utenti tuttavia è cambiato col tempo e ha subito trasformazioni: se inizialmente si era abituati ad aspettare risposte che comprendessero delle pause nell’arco della conversazione, la pazienza nei confronti dei media è calata e l’attesa diventa a tratti snervante in assenza di risposte immediate. L’attenzione verso gli strumenti digitali di comunicazione è quasi maniacale e l’utente è attento al corretto funzionamento degli stessi per assicurarsi di essere efficienti al massimo.

Un altro termine da accostare è quello di sinteticità; i nuovi mezzi grazie alla facile fruizione di contenuti rapidi ed immediati, diventano utilizzabili da tutti sempre ed ovunque, giungendo così al multitasking: l’utente è abituato a consultare ovunque e contemporaneamente motori di ricerca, giornali, riviste, blog, a scrivere commenti e a socializzare con gli amici attraverso social network, come Facebook e Twitter, che possono essere definiti anche generatori di cultura, perché producono contenuti e consentono agli utenti di mantenersi sempre aggiornati.

Il linguaggio digitale, in sintesi, è una sintesi fra oralità e scrittura, simbolico, visivo e sonoro, da interpretare in base alle capacità e alle conoscenze pregresse degli utenti: non è necessaria una competenza peculiare, ma precise abitudini percettive e intellettuali. Certamente utilizzare il web o strumenti di comunicazione come smartphonetablet risulta un’esperienza molto più facile per i giovani  (i cosiddetti nativi digitali) rispetto alle “vecchie generazioni” che hanno un’impostazione e una mentalità più lontana da queste dinamiche. Va sottolineato, però, che grazie anche ad esperienze personali, la meraviglia e l’efficacia di questo nuovo mondo ha rapito anche gli over che si impegnano a comprendere i meccanismi e i retroscena del web perché affascinati dalle infinite possibilità dei social media, non solo per svago ma anche per trarne giovamenti sul campo lavorativo.

Il fenomeno dei social media ha sicuramente stravolto la società, avendo avuto un impatto prevalentemente positivo su di essa e sugli utenti connessi alla rete. Non sono da sottovalutare però i rischi non solo di tipo pratico, come la tutela della privacy, ma anche di tipo logistico, come la pressione sociale alla quale l’utente spesso è sottoposto. Per molti restare connessi è diventata una dipendenza che può raggiungere livelli preoccupanti: l’ossessione per gli amori passati, la perdita di sonno, il lavoro trascurato sono i primi campanelli d’allarme.
La continua sorveglianza e la troppa esposizione in rete potrebbero trasformare i social network da fenomeno di grande evoluzione e vantaggio a pericolo per la propria vita.

(fonte: inside marketing)