ATMO Pc: il computer ecologico italiano

By Grafiche Passart,

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“ATMO Pc, più lo usi e meglio stai” potrebbe essere uno slogan adatto a descrivere questo nuovo computer creato dall’ingegno di Fabio Portesan e Filippo Fassera, rispettivamente un’informatico e un falegname.

Come si può notare dall’immagine, si tratta di una scatola di legno di dimensioni 13x16x13 in cui si trovano i circuiti del PC. Sopra alla scatola vediamo una pianta di Peperomia Rotundifolia, tipica pianta da interni. L’idea di inserire una pianta sopra un PC deriva dalla produzione di calore della CPU dei computer.

“Perché non sfruttare il calore del PC per aiutare una pianta a crescere?” racconta Fabio Portesan, uno dei due ideatori “Una pianta che cresce in un paio di mesi, dovrà poi essere rinvasata e così via, ciò creerà un fenomeno di riforestazione casalinga. La pianta, grazie alla luce ed al calore di ATMO, produrrà ossigeno durante la giornata, associando la possibilità di utilizzare il vano porta pietre come brucia essenze. ATMO aiuterà a portare a termine ogni compito informatico rendendo il lavoro piacevole e rilassante.”

Il PC vero e proprio è un computer assemblato che non ha ventola ma solo modulo termico. Evita così polvere e consumi eccessivi dato che l’alimentatore di ATMO è da 10 Watt, circa un quarto rispetto ad un PC tradizionale. Il consumo di ATMO è talmente limitato che in appena un anno si raggiunge il punto di pareggio rispetto ad un computer della stessa fascia di prestazioni. Oltre l’anno di utilizzo si risparmia elettricità in bolletta. Consumando meno si diminuisce anche la necessita di materiale fossile per produrre energia e quindi si produce meno inquinamento atmosferico.

Il case di ATMO è costruito con legno pregiato ma di risulta. Nessun albero viene abbattuto, ed ogni ATMO è quindi un’opera d’arte unica. Inoltre i loro creatori si impegnano a donare il 2% sui propri profitti alle associazioni che si occupano di rimboschimento.

In via teorica, ATMO potrebbe far crescere 5 o 6 piante all’anno. Considerando che i computer saranno più di due miliardi e mezzo entro il 2020, se fossero tutti ATMO, in 10 anni si potrebbe riforestare un’area grande quasi come tutta Italia. L’obiettivo dei creatori di ATMO è infatti quello di ridurre le emissioni di gas nocivi e contribuire al rimboschimento.

Le specifiche di ATMO sono una CPU Intel Celeron 2.40 Ghz, 4 GB di RAM e 500 GB di hard disk nella versione di base. In quella potenziata, invece, un Intel Core i3 da 1.80 GHz accompagna 8 GB di RAM e una SSD da 256 GB.
Dispone inoltre di audio HD Realtek e jack per microfono, un’entrata HDMI (può essere collegato sia al televisore che ad un monitor da PC grazie anche alla presa VGA), una scheda per rete LAN, 4 USB 2.0 ed una USB 3.0; inoltre è dotato di Wi-Fi integrato con antenna interna ed esterna, per poter comunicare con ogni altra periferica, ed una presa COM.

Il sistema operativo incluso è Windows 10, ma si potrà anche installare una versione personalizzata di Ubuntu. ATMO è disponibile per l’acquisto nel sito della casa produttrice a 499 euro (versione base) o 699 (versione potenziata), con tastiera e mouse inclusi. Riuscirà questa iniziativa a portare un po’ più di verde nelle nostre case?

(Fonti: Wired e Tom’s Hardware)